Dopo la pubblicazione degli ultimi dati Invalsi sono fioccate – come da tradizione ormai pluridecennale – ambiziose analisi sul presunto peggioramento dell’alfabetismo tra le giovani generazioni. Una lettura le cui cause erano attribuite ieri alla tv e oggi agli smartphone e ai social. Ma prima di lanciarsi a spiegare le ragioni di un fenomeno bisognerebbe migliorare la sua descrizione. Perché l’analisi delle indagini nazionali e internazionali mostrano un quadro complesso che non evidenzia nessuna crisi delle conoscenze dei giovani